Nombre: La zona
Pais: Italia
Ideazione e coreografia: Rachele Caputo
In collaborazione con Franco Senica
Musiche originali dal vivo: Fabrizio Spera
Interpreti: Rachele Caputo, Beatrice Magalotti, Franco Senica
Patchfilm e intervento visivo: Mario Romano
Disegno luci e montaggio video: Luca Storari
La zona rappresenta una seconda indagine sul mondo visionario ed onirico di Tarkovskij. La zona maledetta meta di disperati alla ricerca di se stessi, calamita di tutti i desideri più remoti, la terra dunque dello Stalker, una sorta di guida spirituale che si muove in un paesaggio in continua trasformazione.
L’atmosfera generale che la zona emana viene sostenuta dal risuonare di oggetti, da intonazioni ed echi e da una concentrazione massima ad avanzare attraverso un territorio estremo.
La zona morta, paesaggio irreale dopo una catastrofe, allucinazione sensoriale che attrae e respinge contemporaneamente.
“La zona, come ogni altra cosa nei miei film, non simboleggia nulla: la Zona è la Zona, la Zona è la vita: attraversandola l’uomo o si spezza o resiste. Se l’uomo resisterà dipende dal sentimento della propria dignità, dalla sua capacità di distinguere il fondamentale dal passeggero”. (A. Tarkovskij)